St.Art-Pavia

Il progetto

St.Art-Pavia è un progetto nato nel 2016 da un’idea di Andrea Tripaldi – direttore artistico dell’evento – e portato avanti grazie all’entusiasmo e all’impegno dei volontari dell’A.P.S. ON-OFF.

St.Art-Pavia con le sue due edizioni 2016 e 2017 propone ogni anno la valorizzazione delle periferie, delle aree urbane più marginali e solitamente meno coinvolte nella vita sociale, culturale ed artistica della città: nella fattispecie, il rione Scala a Pavia ed il Bivio Cava a San Martino Siccomario.

St.Art-Pavia

“Bisogna salire molto in alto per vedere molto lontano” (C. Brâncuşi) è il motto scelto, in effetti, da Andrea Tripaldi e dal suo team: l’obiettivo di St.Art Pavia è quello di offrire a tutti i cittadini la possibilità di osservare la città ‘dall’alto’, di includere nel proprio campo visivo anche gli spazi più periferici della città partecipando, così, all’opportunità di ‘avvicinare’ tali aree al centro della cittadinanza attraverso l’arte, la cultura e lo sport per tutti.

Protagonisti delle attività in queste due edizioni sono stati i writers, che hanno realizzato murales non solo ‘a cielo aperto’, sulla facciata del Teatro Volta (rione Scala), della Piscina Comunale Folperti, degli spogliatoi del Campo Coni a Pavia e alcuni luoghi nella vicina San Martino, ma anche lungo i corridoi della Casa Circondariale Torre del Gallo di Pavia.
“La prigione – dice Andrea Tripaldi – è il luogo marginale per eccellenza. Scontare una pena non deve significare l’impossibilità, per un cittadino, di essere re-integrato all’interno della cittadinanza, e non c’è mezzo più diretto dell’arte per sentirsi parte di un tutto”.

Durante i giorni del Festival all’arte figurativa si coniugheranno serate animate da musica dal vivo e attività collaterali quali presentazione di libri, acrobazie, cabaret, mostre e workshop.

 

Ideazione e Progettazione: Andrea Tripaldi
Elaborazione Grafica: Dario Marino

St.Art-Pavia